Tutto ormai appare velato da falsi perbenismi..ma chi detta le regole dell’ipocrisia? Le società producono credenze e stereotipi; occorre apparire per essere, avere per apparire, etichettare tutto e tutti per organizzarsi al meglio la quotidianità. Immancabilmente tutto è rimandato alla società, che plasma le nostre vite con un incessante bombardamento di immagini e di concetti, che insegna ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, che definisce i buoni e i cattivi. Non dobbiamo nasconderci dietro alla dimensione sociale per giustificare i mali del mondo e puntare il dito sempre verso una unica direzione perchè la società è fatta da individui, da uomini unici che ne plasmano i contenuti attraverso un continuo interscambio sociale-individuale. I veri ipocriti siamo noi, noi che determiniamo le regole a seconda di come ci fa comodo, che parliamo per luoghi comuni per giustificare le nostre coscienze, che non lasciamo andare liberamente le nostre idee per paura di andar contro a quello che sembra esser giusto. Paradossalmente dettiamo le regole dell’ipocrisia ma allo stesso tempo non ci definiamo ipocriti…
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Violenza di massa
Agosto 17, 2007E’ un continuo sentire notizie di violenze su donne; il marito che accoltella la moglie, il fidanzato che uccide la ragazza a pugni, ragazza incinta assassinata a calci. Queste notizie sembrano esistere solo nel periodo estivo ed invece no, purtroppo esistono tutto l’anno, forse il loro eco è più forte ad agosto quando la politica va in ferie ed il calcio si prende la sua pausa estiva. Ci troviamo nell’epoca in cui maggiormente si parla di pari opportunità ma paradossalmente è anche l’epoca in cui il fenomeno ”violenza di massa” (uccisioni ma soprattutto stupri) sta assumendo dimensioni preoccupanti; non voglio generalizzare e dire che gli uomini sono diventati tutti violenti o pervertiti, per fortuna ne esistono ancora molti che rispettano noi donne, ma sicuramente occorre far qualcosa per fermare questo degrado morale ed educativo. Cito un dato agghiacciante tratto dal rapporto del ministero degli interni sulla criminalità del 2006 : le donne che hanno subito violenza in Italia nel 2006 sono state 1 milione 150 mila. Sbandierare i luoghi comuni della cultura” democratica” non cambia il cuore, spesso rende solo ipocriti. Le istituzioni si mobilitano indignate di fronte ai tanti episodi che riflettono una società in cui la violenza è dilagante, i ministri minacciano nuove leggi ma dubito che le leggi fermeranno questo massacro. (Yorga71)

Vorrei essere una coccinella…
Agosto 16, 2007
Vorrei essere una coccinella per portare fortuna, per essere libera di volare e invece oggi mi sento come un leone in gabbia! A volte la vita ti soffoca, ti assorbe e ti intrappola in meccanismi che non riesci a modellare come vorresti. Mi capita spesso ultimamente di sentirmi prigioniera della quotidianità alla ricerca di una dimensione ottimale e mi chiedo.. è forse nell’indole umana la continua ricerca di una felicità che tarda sempre ad arrivare?

Una preghiera in memoria dell’informazione
Agosto 15, 2007
Non ci si limita più ad informare; i nostri telegiornali non si accontentano più di informare passivamente i telespettatori ma scendono in campo attivamente passando da cronisti ad analisti. Basta! Alzo la testa e a voce piena urlo: lasciate libera l’informazione! Libera da pregiudizi, libera da convenzioni, libera da falsi moralismi e da false ipocrisie, libera dagli interessi dei potenti, lasciatela LIBERA! Personalmente mi è scappata la voglia di vedere il telegiornale…e poi si chiedono perchè la gente trova interessante guardare il Grande Fratello!! Lo schema del tg odierno segue una scaletta ormai preconfezionata: cinque minuti dedicati alla cronaca nera, altri cinque dedicati alle baruffe dei nostri politici, altri cinque per la guerra “del momento”, altri cinque in nome dello sport e ben dieci, dico dieci, spesi a favore del gossip e della vita dei vip, quelle creature ritenute più fortunate di noi! Ore passate a parlare di vallettopoli e Corona, con scrupolosità, senza tralasciare interviste ed indizi, e giusto un piccolo accenno, per dovere di cronaca si intende, al disastro ambientale del 13 luglio 2007 ad Ibiza, dove è naufragata la petroliera “Don Pedro” con 150 tonnellate di carburante e 50 di gasolio, una parte delle quali si è dispersa formando una macchia di 6,5 km di lunghezza. Capisco, evitare il disastro turistico è più importante di curare il disastro ambientale| (Yorga71)