Tutto ormai appare velato da falsi perbenismi..ma chi detta le regole dell’ipocrisia? Le società producono credenze e stereotipi; occorre apparire per essere, avere per apparire, etichettare tutto e tutti per organizzarsi al meglio la quotidianità. Immancabilmente tutto è rimandato alla società, che plasma le nostre vite con un incessante bombardamento di immagini e di concetti, che insegna ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, che definisce i buoni e i cattivi. Non dobbiamo nasconderci dietro alla dimensione sociale per giustificare i mali del mondo e puntare il dito sempre verso una unica direzione perchè la società è fatta da individui, da uomini unici che ne plasmano i contenuti attraverso un continuo interscambio sociale-individuale. I veri ipocriti siamo noi, noi che determiniamo le regole a seconda di come ci fa comodo, che parliamo per luoghi comuni per giustificare le nostre coscienze, che non lasciamo andare liberamente le nostre idee per paura di andar contro a quello che sembra esser giusto. Paradossalmente dettiamo le regole dell’ipocrisia ma allo stesso tempo non ci definiamo ipocriti…
