
Una preghiera in memoria dell’informazione
Agosto 15, 2007
Non ci si limita più ad informare; i nostri telegiornali non si accontentano più di informare passivamente i telespettatori ma scendono in campo attivamente passando da cronisti ad analisti. Basta! Alzo la testa e a voce piena urlo: lasciate libera l’informazione! Libera da pregiudizi, libera da convenzioni, libera da falsi moralismi e da false ipocrisie, libera dagli interessi dei potenti, lasciatela LIBERA! Personalmente mi è scappata la voglia di vedere il telegiornale…e poi si chiedono perchè la gente trova interessante guardare il Grande Fratello!! Lo schema del tg odierno segue una scaletta ormai preconfezionata: cinque minuti dedicati alla cronaca nera, altri cinque dedicati alle baruffe dei nostri politici, altri cinque per la guerra “del momento”, altri cinque in nome dello sport e ben dieci, dico dieci, spesi a favore del gossip e della vita dei vip, quelle creature ritenute più fortunate di noi! Ore passate a parlare di vallettopoli e Corona, con scrupolosità, senza tralasciare interviste ed indizi, e giusto un piccolo accenno, per dovere di cronaca si intende, al disastro ambientale del 13 luglio 2007 ad Ibiza, dove è naufragata la petroliera “Don Pedro” con 150 tonnellate di carburante e 50 di gasolio, una parte delle quali si è dispersa formando una macchia di 6,5 km di lunghezza. Capisco, evitare il disastro turistico è più importante di curare il disastro ambientale| (Yorga71)
Al momento purtroppo mancano sia l’informazione che l’analisi delle notizie, sostituite da qualcosa che è insieme informazione superficiale e opinione travestita da notizia.
Sarebbe importante invece che l’informazione fosse ben distinta dal momento in cui si da spazio all’analisi (che ora manca) all’approfondimento delle notizie e quindi anche all’opinione, chiaramente dichiarata come tale.
Invece sempre piu’ spesso vediamo fotocopie delle veline ansa finire in prima pagina, errori e tutto.
Il che non è bello.